Un recente studio, condotto da un team di ricercatori statunitensi della University of California di Davis e pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives, l’esposizione prenatale ai pesticidi influisce sulle possibilità di sviluppo del disturo dello spettro autistico. L’obiettivo dello studio era quello di chiarire se fra malattia e queste sostanze chimiche ci fosse una qualche correlazione. La ricerca è stata condotta in diverse zone della California, ed è stata svolta esaminando come prima cosa i dati del California Pesticide Use Report, un report sull’uso dei pesticidi, download (12)fra cui organofosfati, piretroidi e carbammati. I dati ricavati sono stati messi in relazione con quelli del Northern California-based Childhood Risk of Autism from Genetics and the Environment (CHARGE) Study, un ampio studio sui bambini con disturbo dello spettro autistico. Lo studio stato svolto su famiglie con bambini di età compresa fra i due e i cinque anni ai quali erano stati diagnosticati con ASD o un ritardo nello sviluppo. Dai risultati è emerso che le donne che vivevano vicino a campi o aziende agricole in cui venivano usate determinate sostanze tra cui organofosfati, piretroidi e carbammati presentavano un rischio aumentato di due terzi di dare alla luce bambini con un disturbo dello spettro autistico o un altro ritardo dello sviluppo. images (20)L’esposizione ai pesticidi durante la vita intrauterina, soprattutto nel secondo e terzo trimestre, aumenta quindi le probabilità di soffrire di autismo. Quindi secondo i ricercatori, l’esposizione agli insetticidi potrebbe essere dannosa durante la gestazione poiché il cervello del feto, ancora in via di sviluppo, è più vulnerabile rispetto a quello di un adulto. Questo perchè questi pesticidi contengono neurotossine, l’esposizione in utero potrebbe disturbare i complicato processi di sviluppo strutturale dei neuroni, producendo alterazioni nei meccanismi di eccitazione e inibizione che governano l’umore, l’apprendimento, le interazioni sociali e il comportamento. E’ stata inoltre evidenziata l’importanza dell’alimentazione materna durante la gravidanza, raccomandando soprattutto l’utilizzo di vitamine prenatali.

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Raffaele Ettrapini

Laureato in Psicologia, Neuroscienze, all’ Università degli Studi di TRENTO. Iscritto all’Albo degli Psicologi di Trento. Specializzando presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva di Verona. Iscritto a ISAAC ITALY. Si è specializzato nell’ ambito dei disturbi dello Spettro autistico attraverso la partecipazione a Master, Corsi di formazione e di perfezionamento. Ha svolto attività di ricerca e collabora con il Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione, Laboratorio di Osservazione Diagnosi e Formazione (ODFLab), dell’Università degli Studi di Trento.