Il Sunderland costruisce una stanza speciale per un piccolo tifoso autistico

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Bellissimo gesto da parte del club inglese che ha costruito all’interno del proprio stadio un box insonorizzato per favorire il piccolo Nathan Shippey, otto anni, affetto da autismo che non riusciva a seguire la sua squadra allo Stadium of Light perché spaventato dal rumore: la stanza speciale è insonorizzata e rappresenta la prima del suo genere al mondo. “Assolutamente incredibile”CPoAj9SWIAAaAWU
Il calcio, a volte, sa veramente regalare storie da favola, ma soprattutto riesce ancora a estrarre il meglio dal genere umano. Come in Inghilterra, nello specifico a Sunderland, dove la squadra di calcio che milita in Premier League ha voluto regalare un sogno a un giovane tifoso. Anzi, più che un sogno, un’opportunità. Il giovane Nathan Shippey, 8 anni, è un grandissimo tifoso dei Black Cats, ma non poteva recarsi allo stadio per seguire i suoi beniamini a causa del tanto rumore, e più in generale del classico ‘casino’ che si può avvertire in uno stadio di calcio. Nathan, infatti, è un bambino autustico, e come lui sono tanti i bambini che vorrebbero seguire dal vivo le proprie squadre ma non possono. Così, i suoi genitori, Peter e Kate hanno fatto una petizione per chiedere al club di costruire un box insonorizzato dove poter seguire le partite.

2016-02-07

Richiesta accolta. Il Sunderland ha fatto deciso di far costruire la speciale stanza, e Nathan è potato così tornare allo stadio. “E’ incredibile, ora è tutto diverso – le parole di mamma Kate intervistata dalla BBC – Si è aperto un nuovo mondo per lui, è una cosa veramente emozionante. E’ pazzesco, veramente”.

Una novità assoluta almeno per il calcio, che ovviamente potrebbe essere d’esempio per molti altri stadi. Non solo inglesi. Il piccolo Nathan, e la sua famiglia, hanno coronato un sogno, un piccolo gesto all’interno di una vita già segnata da un destino non certo fortunato. A volte basta poco, veramente poco. E per fortuna che lo sport, il calcio in questo caso, si è ricordato finalmente di essere nato per essere un aggregatore di passione, di divertimento, e non solo un semplice modo per far soldi.

Di  Alessandro Brunetti Da Eurosport.com