Questa nuova categoria di articoli cercherà di dare una risposta ai quesiti che molti genitori ed educatori si pongono, ” Cosa possiamo fare per farlo giocare? Per fargli passare il tempo in modi che non lo portino all’isolamento o alla stereotipia?” .
Questa rassegna mira a creare una speciale “cassetta degli attrezzi”, piccole o grandi idee da poter utilizzare e riutilizzare in vari contesti…
Il gioco è uno dei mezzi più potenti per l’apprendimento cognitivo e sociale, giocare contribuisce allo sviluppo cognitivo e socio-emotivo. Come evidenziato da numerose ricerche, Piaget, 1976, Borstein et al.,1995 e Venuti, 2008, il gioco riveste un ruolo importante nello sviluppo di competenze cognitive e sociali e serve a provare e consolidare le abilità mentali, ad apprendere funzioni e modelli sociali, a rappresentare vissuti emotivi e stati mentali interni.

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Il gioco sia nella forma esploratoria cheDiapositiva4 simbolica è utile sia perché fornisce informazioni sia sul livello infantile sia sule caratteristiche della relazione genitore-bambino. Infatti il coinvolgimento dei genitori nell’attività ludica dei bambini aumenta la frequenza, la durata e la complessità del gioco sia in bambini con sviluppo tipico che con disturbo dello spettro autistico, , Borstein et al.,2002 e Venutiet al. 1997, 2008

Uno studio condotto dal Laboratorio di Osservazione Diagnosi e Formazione dell’ Università degli studi di Trento ha individuato come i bambini mostrano durate di gioco esploratorio più lunghe in interazioni con i padri, mentr non si evidenziano differenze nel gioco simbolico. Le madri di bambini con ASD prsentano una durata maggiore di gioco simbolico, maggiori livelli di strutturazione, tali comportamenti dei genitori non sono influenzati dal livello di sviluppo del bambino.

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Uno studio pubblicato di recente sul North American Journal Of Medicine And Science ha evidenziato che bambini con un disturbo dello spettro autistico (DSA) prediligono giochi che stimolano i sensi e generano movimento, i bambini con disturbo dello spettro autistico, se vengono lasciati liberi di scegliere i si indirizzano verso attività in grado di offrire un consistente riscontro sensoriale, in cui fosse evidente un principio di causa-effetto e che presentassero movimenti ripetuti.v06i03p128f01
L’attività che ha riscosso più successo è stata la Climbing Stairs, una piccola scala su cui arrampicarsi per poi lanciare una palla e osservarla cadere. Nello studio è emerso come, oltre al coinvolgimento nei giochi preferiti del sistema vestibolare, che è deputato a mantenerci in equilibrio, e della propriocezione, attinente anch’essa alla percezione della posizione del nostro corpo nello spazio, i giochi che hanno riscosso maggior successo avevano in comune la gratificazione immediata che deriva dal loro utilizzo come il piacere di muoversi, di osservare gli oggetti in movimento, di partecipare a eventi chiaramente connotati da un principio di causa-effetto e di verificare la ripetitività degli avvenimenti.

I giochi e le attività che verranno presentate in questa categoria saranno strutturati per enfatizzare l’aspetto del divertimento, del naturale interesse dei bambini al gioco, della motivazione e della interazione con il compagno di giochi.

Buon divertimento…

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