#sipuòfare – Come si possono creare dei giochi sensoriali

#sipuòfare – Come si possono creare dei giochi sensoriali

Come evidenziato nel precedente articolo #sipuòfare, è importante giocare, ed è possibile utilizzare i giochi anche per creare un momento di scambio e interazione proficua con il bambino con disturbo dello spettro autistico.

Un primo passo da fare è quello di osservare, quali sono gli interessi, le stereotipie e il canale sensoriale che attiva e che viene maggiormente utilizzato.

zoom_1155-0-525ead86 15112010309 (2)L’esempio che presentiamo oggi è stato realizzato a partire da dei semplici tappi di colla, tali tappi venivano presi e fatti roteare dal bambino provocando in lui una reazione di flapping. Per lui si rilevavano di grande interesse ma non era lo stesso per i compagni, gli amici e le figure intorno a lui. L’obiettivo era quello di trovare un modo per unire e trasformare questo suo interesse ristretto in un’attività utile e divertente.

15112010310 (2)Materiale utilizzato : colori, compasso, fogli bianchi, forbice con impugnatura speciale, tappi colla.

 

 

 

 

15112010311 (2)– Grazie all’uso del compasso, dopo aver preso il raggio del tappo di colla,  sono stati disegnati dei cerchi sul foglio bianco.

 

 

 

15112010312 (2)– Con l’aiuto della forbice con impugnatura speciale si è cercato di ritagliare il cerchio disegnato, il bordo del cerchio è stato evidenziato prima con del colore in modo tale di agevolare il più possibile il compito.

 

 

 

 

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– Una volta tagliati, i cerchi sono stati divisi, utilizzando un righello, in quattro parti.

 

 

 

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–  Il bambino ha quindi scelto il colore con il quale colorarli.

 

 

 

 

15112010319 (2)–  Ha colorato i cerchi con il colore scelto e come preferiva.

 

 

 

 

 

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– Finiti di colorare i cerchi di carta sono stati inseriti nei tappi di colla che venivano utilizzati precedentemente come stereotipia.

 

 

 

 

 

 

 

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– Il tappo cosi modificato, una volta fatto girare creava un effetto ottico molto attraente.

 

 

 

 

 

 

 

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– Grazie all’uso del quaderno di Comunicazione Aumentativa Alternativa, presente durante tutta la realizzazione del lavoro, gli è stato chiesto se voleva continuare o meno il lavoro.

 

 

 

 

 

15112010326 (2)– E’ stato così possibile realizzare altri tappi, con un effetto ottico molto interessante sia per bambino che per i suoi coetanei.

 

 

 

 

15112010328 (2)15112010331 (2)

Raffaele Ettrapini

Laureato in Psicologia, Neuroscienze, all’ Università degli Studi di TRENTO. Iscritto all’Albo degli Psicologi di Trento. Specializzando presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva di Verona. Iscritto a ISAAC ITALY. Si è specializzato nell’ ambito dei disturbi dello Spettro autistico attraverso la partecipazione a Master, Corsi di formazione e di perfezionamento. Ha svolto attività di ricerca e collabora con il Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione, Laboratorio di Osservazione Diagnosi e Formazione (ODFLab), dell’Università degli Studi di Trento.