L’essenza di me, il film su autismo e giovinezza

Belluno, 25 marzo 2017 –  “L’essenza di me”: un film sull’autismo e la giovinezza, da Torcello alle Dolomiti. Al via il 2 aprile la campagna fondi sul portale di Telecom Italia Withyouwedo. Regista il diciannovenne Lorenzo Cassol: “poesia e ricerca di sé stessi.

In questo film vedremo l’autismo con occhi nuovi“. L’iconica Sandra Milo nel cast. Un giovane affetto da una forma lieve di autismo, violinista eccellente, erede di un podere nell’antica Torcello; una biologa dell’Università, a cui pare non mancare nulla nella vita, arrivata nell’isola per condurre una ricerca sulle migrazioni dei fenicotteri; un furgoncino Volkswagen T1 arancione che li porta sulle Dolomiti, a superare i propri confini e scoprire chi sono e cosa cercano: è questo il senso del film L’ESSENZA DI ME, condotto da un giovane regista bellunese su alcuni dei luoghi più eccezionali del panorama paesaggistico italiano, con la partecipazione straordinaria dell’attrice Sandra Milo. Il film racconta l’autismo, di cui soffre fra lo 0,5% e il 6% della popolazione, con la dolcezza e la potenza di una storia d’amore difficile da realizzare, ma pura e carica dell’intensità tipica della giovinezza. Un film per tutti coloro che nella ricerca di un’emozione trovano sé stessi. Proprio in occasione della Giornata Nazionale dell’Autismo del prossimo 2 aprile, “L’essenza di me” apre alla partecipazione popolare attraverso i social (Facebook e Twitter, più la pagina web del film www.lessenzadime.com) e il crowfoundung di Telecom Italia Withyouwedo: “Abbiamo bisogno di tutti” – afferma il regista Lorenzo Cassol – “per realizzare un film che definirei “magico”, come lo erano le storie che sentivo da bambino: i protagonisti affrontano mille ostacoli, ma insieme, grazie alla loro forza di volontà e  all’amore, riescono a superarli e a scoprire chi sono veramente e cosa cercano nella vita”. Secondo il business plan, “L’essenza di me” impiegherà 170.000 euro per essere realizzato, una parte dei quali viene assicurata dal gruppo di lavoro stesso, una parte dalla futura casa di produzione, anche attraverso le Film Commission presenti sui territori nei quali verranno girate le scene, fra Veneto e Trentino Alto Adige. Intanto il film sta raccogliendo il massimo appoggio fra le organizzazioni e le realtà che, in tutto il Paese, si occupano di Autismo, a partire dalla Fondazione Nazionale Autismo (FIA) con sede a Roma. Sul versante ambientale, è arrivato il patrocinio della Fondazione Dolomiti Unesco, per la quale le scene ambientate sulle Dolomiti sono di assoluto valore ai fini della conoscenza e della promozione turistica dei “Monti Pallidi”. “In Italia oggi abbiamo bisogno di storie capaci di parlare all’anima stessa, con poesia e coraggio, per stimolarci a vedere la realtà sotto una luce nuova” – sottolinea la sceneggiatrice Alessia Buiatti – “l’autismo è spesso relegato ai margini, fa paura, lo si nasconde, non se ne parla e così cresce la distanza, quando invece ciò di cui abbiamo bisogno è di armonizzare le differenze in un tutto organico. I protagonisti, Pietro e Ilaria, vivranno, per prove ed errori, un sentimento puro e vero, si arricchiranno del loro essere diversi e dimostreranno che la soluzione ad ogni conflitto è sempre l’ascolto, l’amore e il coraggio di essere, fino in fondo, sé stessi”. “L’essenza di me” è dunque un film sull’autismo con un obiettivo nuovo rispetto a tutto quello che finora abbiamo visto sul tema: non ci sarà pietismo né denuncia, perché lo scopo del film è l’integrazione sociale e la conoscenza di quanta bellezza semplice si può nascondere in chi vive l’autismo.

QUI IL COMUNICATO STAMPA

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Raffaele Ettrapini

Laureato in Psicologia, Neuroscienze, all’ Università degli Studi di TRENTO. Iscritto all’Albo degli Psicologi di Trento. Specializzando presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva di Verona. Iscritto a ISAAC ITALY. Si è specializzato nell’ ambito dei disturbi dello Spettro autistico attraverso la partecipazione a Master, Corsi di formazione e di perfezionamento. Ha svolto attività di ricerca e collabora con il Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione, Laboratorio di Osservazione Diagnosi e Formazione (ODFLab), dell’Università degli Studi di Trento.