Innovazioni tecnologiche a favore dell’ ASD

Molte ricerche nell’ultimo periodo stanno esaminando come le innovazioni tecnologiche possano essere un valido supporto a diverse difficoltà inerenti il disturbo dello spettro autistico.
Le innovazioni nel campo della Comunicazione Aumentativa Alternativa, già trattate in due precedenti articoli parte 1 e parte 2, sono le più evidenti.
In questo filone di ricerche si possono inserire due nuovi studi condotti il primo dalla National Dong Hwa University e il secondo dalla Southern Illinois University-Carbondale.
Nel primo studio è stato utilizzato un computer touchscreen standard con un nuovo software di comunicazione e risposta automatica assistita (CRARAP), questo software è stato utilizzato per valutare se due persone con disturbo dello spettro autistico (ASD) fossero in grado di svolgere attivamente delle richieste di comunicazione in modo tale da continuare a ricevere la stimolazione sensoriale preferita.Screenshot 2014-07-29 17.36.17 Il software CRARAP è stato specificamente sviluppato per questo studio in modo tale da combinare le funzioni di un computer touchscreen standard con un dispositivo di generazione di voce (SGD) e con la funzione di risposta automatica alle richieste. I risultati mostrano come entrambi i partecipanti hanno migliorato le risposte durante la fase di intervento in modo significativo sia in termini di esecuzione della richiesta di comunicazione corretta, sia di un mantenimento di tale performance nella successiva fase.
Il secondo studio invece va ad esaminare come i nuovi programmi strutturati per funzionare come dispositivo di generazione di voce (SGD) siano efficaci. Questo studio valuta se i bambini con disturbo dello spettro autistico (ASD) possono acquisire competenze attraverso l’utilizzo di un supporto teconologico di Comunicazione Aumentativa Alternativa. Tra i partecipanti, tre bambini con ASD di età compresa tra i tre e i cinque anni. Le fasi di intervento sono state adattate e modificate dal sistema di comunicazione di scambio dell’immagine (PECS). images (11)I risultati di questo studio supportano che i bambini diagnosticati con ASD possono acquisire le competenze necessarie per richiedere gli oggetti preferiti utilizzando un supporto tecnologico con la formazione di un sistema di comunicazione picture-based. Inoltre, le richieste vocali aumentavano per i partecipanti durante le fasi di formazione in confronto alle situazioni standard di base.

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Raffaele Ettrapini

Laureato in Psicologia, Neuroscienze, all’ Università degli Studi di TRENTO. Iscritto all’Albo degli Psicologi di Trento. Specializzando presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva di Verona. Iscritto a ISAAC ITALY. Si è specializzato nell’ ambito dei disturbi dello Spettro autistico attraverso la partecipazione a Master, Corsi di formazione e di perfezionamento. Ha svolto attività di ricerca e collabora con il Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione, Laboratorio di Osservazione Diagnosi e Formazione (ODFLab), dell’Università degli Studi di Trento.