E’ ormai noto ai più che la maggioranza dei bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico abbiano problemi concernenti il sonno, e nonostante la quantità totale posso sembrare adeguate, la qualità possa essere scadente per numerosi motivi.

Uno studio pubblicato  sulla rivista Research in Autism Spectrum Disorders ha esaminato la relazione tra disturbi del sonno e le difficoltà di comportamento tra i bambini e gli adolescenti con disturbo dello spettro autistico. La ricerca precedente ha indicato come i problemi del sonno dei bambini con ASD peggiorino il nucleo della sintomatologia abbastanza costantemente. Come tale, il presente studio è stato condotto per verificare se i problemi di sonno sono correlati anche ai problemi di comportamento manifestati  comunemente dai bambini e dagli adolescenti con ASD nei termini del comportamento provocatorio  internalizzante e/o esternalizante.images (4)

I risultati hanno indicato che la presenza dei problemi di sonno, come ipotizzato, aumenta il rating del comportamento provocatorio di tutti i tipi. Inaspettatamente,  il livello di gravità dei problemi di sonno (lieve rispetto a grave)  influisce solo sul comportamento provocatorio esternalizante, le valutazioni dei comportamenti problema interiorizzante non erano significativamente differenti tra i gruppi con problemi del sonno  lieve e grave.

 

Un’altra ricerca pubblicata sul Journal of Autism e Developmental Disorders, spiega appunto come dei comportamentali nei bambini con disturbo dello spettro autistico (ASD) possono migliorare a seguito di un training di educazione del sonno rivolta ai loro genitori.

I ricercatori del Vanderbilt Kennedy Center, della University of Colorado Denver e dell’Università di Toronto hanno esaminato 80 bambini con ASD di età compresa tra 2-10 anni coinvolgendo i genitori in questo training di psicoeducazione al sonno.images (5)

E’ emerso dai risultati che il percorso di educazione al sonno svolto con mamme e papà ha portato non solo a un miglioramento del sonno nei bambini con ASD, ma ha avuto anche un impatto positivo su stati ansiosi, disfunzioni attentive e comportamenti ripetitivi nei bambini nella loro quotidianità.

Anche i genitori riportano di aver beneficiato del corso segnalando una maggiore percezione di competenza genitoriale. Tali ricerche svolgono un ruolo importante, sostengono infatti l’efficacia di interventi semplici per supportare i genitori di bambini con ASD in quei momenti di maggiore stress come può essere quello del sonno.

Per maggiori informazioni :

Ritmi del sonno in ASD 

Parent-based sleep education for children with autism spectrum disorders.

The relationship between sleep problems and challenging behavior among children and adolescents with autism spectrum disorder

Raffaele Ettrapini

Laureato in Psicologia, Neuroscienze, all’ Università degli Studi di TRENTO. Iscritto all’Albo degli Psicologi di Trento. Specializzando presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva di Verona. Iscritto a ISAAC ITALY. Si è specializzato nell’ ambito dei disturbi dello Spettro autistico attraverso la partecipazione a Master, Corsi di formazione e di perfezionamento. Ha svolto attività di ricerca e collabora con il Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione, Laboratorio di Osservazione Diagnosi e Formazione (ODFLab), dell’Università degli Studi di Trento.