Come iniziare al meglio l’anno scolastico,

La Comunicazione Aumentativa Alternativa è un sistema di strumenti progettati per migliorare la capacità di uno studente di interagire con l’ambiente. Il dispositivo CAA specifico è solo una piccola parte della complessa struttura che coinvolge  anche  il caregiver, la formazione degli insegnanti, la tipologia di simboli utilizzati, i vari contesti e le strategie per l’utilizzo.

Ecco alcuni consigli per un uso efficace della CAA in classe:

● Inizia con piccoli passi

I bambini/studenti di solito non riescono ad utilizzare in maniera completa un dispositivo complesso di comunicazione. Bisogna quindi aspettarsi di iniziare utilizzando una semplice parola/simbolo per volta o un semplice set base (Basta – Ancora) e implementare il vocabolario e la struttura della frase piano piano.

● Gratifica ogni atto comunicativo

Il primo passo per utilizzare con successo la CAA è la comprensione da parte dello studente che interagendo con il
dispositivo succede qualcosa. Quando lo usano, anche se lo usano solo per “giocare”, bisogna rispondere al loro atto comunicativo come se fosse intenzionale. Questo li aiuta a sviluppare la connessione  causa e effetto, tale rapporto farà capire loro che  la CAA è un ottimo mezzo di comunicazione.

Usatelo, Usatelo, Usatelo!

Le ricerche indicano che ci vogliono tra le 2.000 e le 10.000 osservazioni per uno sviluppo della competenza linguistica in un bambino con sviluppo tipico.  Dobbiamo quindi aspettScreenshot 2014-10-21 22.48.47 (2)arci la stessa cosa anche dai bambini/studenti che utilizzano la CAA. Utilizziamo noi stessi la CAA , dobbiamo essere d’esempio utilizzandola nelle diverse funzioni comunicative più e più volte  (ad esempio, la richiesta, il saluto, il rispondere), utilizzando un dispositivo separato, ma quanto più possibile simile .

Utilizzare dei dispositivi coerenti in tutti i contesti

Per quanto possibile, in modo che lo studente abbia accesso al proprio dispositivo ovunque sia. In situazioni particolari, nelle quali le condizioni climatiche o di  mobilità possono limitare l’accesso, ricordiamoci di munirci di una stampa copia della scheda del proprio dispositivo in modo tale che possa continuare a sviluppare il loro uso.

● Ciascun dispositivo è bambino-specifico, personalizzato

Ogni sistema CAA dovrebbe essere “posseduto” in senso generale dallo studente che lo utilizza. Ciò significa che deve venire utilizzato solo per la comunicazione e non dev’essere condiviso tra studenti. Portare via il dispositivo
per qualsiasi motivo, equivale a privare della voce lo studente, e tale dispositivo dev’essere fatto su misura solo per loro! Pensate a come facciamo per un paio di occhiali – è possibile utilizzare la prescrizione di qualcun altro?

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Potenziare l’ interazione sociale

Facilitare le situazioni nelle quali gli studenti interagiscono con i loro coetanei utilizzando il dispositivo. Queste
interazioni possono iniziare con lo scambio di semplici simboli o verbalizzando semplici parole attraverso il comunicatore fino a più sofisticati discorsi. Questo aiuta lo studente a generalizzare l’impiego del dispositivo in contesti di fuori della classe.

Uno studente può comunicare attraverso più modalità

Un dispositivo di comunicazione aumentativa / alternativa può essere uno dei molti mezzi con cui un bambino
trasmette messaggi. Altri potrebbero essere i simboli/immagine, il linguaggio dei segni, le verbalizzazioni, i gesti,
il linguaggio del corpo, le espressioni facciali, e altro ancora. Quando uno studente viene abituato nell’uso di un
dispositivo, può essere utile “riadattare” i tentativi comunicativi modellandoli con il comunicatore.
Ad esempio, se uno studente indica che vuole un certo spuntino attraverso il gesto, l’insegnante può
mostrare loro come fare quella richiesta utilizzando il sistema CAA e poi onorare la richiesta.

La tecnologia ha bisogno di manutenzione

Ricordatevi di ricaricare sempre il dispositivo in maniera regolare per assicurarsi che la batteria sia carica. Controllare che il dispositivo sia aggiornato, anche per la creazione di tabelle, soprattutto se non ci si connette sempre a scuola attraverso il WiFi.

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Raffaele Ettrapini

Laureato in Psicologia, Neuroscienze, all’ Università degli Studi di TRENTO. Iscritto all’Albo degli Psicologi di Trento. Specializzando presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva di Verona. Iscritto a ISAAC ITALY. Si è specializzato nell’ ambito dei disturbi dello Spettro autistico attraverso la partecipazione a Master, Corsi di formazione e di perfezionamento. Ha svolto attività di ricerca e collabora con il Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione, Laboratorio di Osservazione Diagnosi e Formazione (ODFLab), dell’Università degli Studi di Trento.