Trentino: un sogno che diventa realtà con Casa Sebastiano il centro per autismo più innovativo d’Italia e forse d’Europa

Domenica 2 aprile dalle ore 9:30, in occasione della Giornata Mondiale dell’autismo, verrà inaugurata Casa Sebastiano a Coredo, comune di Predaia in Trentino.

Grazie all’imprenditore Giovanni Coletti, che da anni lavora al progetto di realizzare il centro per autismo più innovativo d’Italia e forse anche d’Europa, il Trentino vanterà un centro di eccellenza per l’intervento nei disturbi dello spettro autistico.

E’ questo un grandissimo esempio di sinergia tra pubblico e privato che ha visto in prima linea la Fondazione Trentina Autismo presieduta da Giovanni Coletti che posò la prima pietra di Casa Sebastiano il 4 giugno del 2014.

«Sarà un centro di eccellenza – spiega Gianni Coletti – per la patologia dell’autismo, centro per le emergenze , centro di sviluppo lavorativo , centro diagnostico specializzato per la ASL , centro formativo in Medicina continua , un centro aperto a quanti si occupano di disabilità autistica con collegamenti a diversi centri specializzati del nostro Trentino anche per le patologie che molte volte vengono ignorate».

Con un investimento di circa 5 milioni di Euro su una superficie di 4.000 metri quadrati con una volumetria di quasi 7.000 metri cubi, Casa Sebastiano sarà destinata alla residenzialità di persone autistiche in gravi difficoltà familiari, a progetti di semi-residenzialità e di inclusione lavorativa, oltre alla riabilitazione ed al trattamento sociale e sanitario e alla formazione di operatori specializzati.

Il centro Casa Sebastiano ha visto anche l’importante sostegno per 3,5 milioni di euro dalla Provincia di Trento, confermandosi quindi già un polo collegato al mondo della ricerca, all’avanguardia nello studio della patologia.

Il complesso sarà un centro aperto, che darà risposta anche ad altre esigenze territoriali: gli strumenti riabilitativi saranno, infatti, messi a disposizione anche per la cura di altre disabilità e problematiche di varia natura, per la riabilitazione motoria, per attività psico educative, psicomotorie, ecc.

Sebastiano era un bimbo autistico della val di Sole, che per la sua grande passione per l’acqua ha lasciato questo mondo tuffandosi nel Noce, 13 anni fa. «Sebastiano era un ragazzo vivace, – ricorda Giovanni Coletti – simpatico e difficile come sono quasi tutti gli Autistici, questo impegno ce lo siamo assunti nel momento della costituzione della Fondazione Trentina per l’Autismo ed è stato un pilastro che ci ha dato la forza e il coraggio di perseguire un obiettivo importante per tutti, genitori e ragazzi, educatori e volontari, ai quali va il mio personale ringraziamento»

Info: www.fondazionetrentinaautismo.it

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