Reportage del 10°Convegno Internazionale Europeo sull’Autismo

“New Dimensions for Autism”

2°parte

 

La Compromissione della sensibilità dei segnali ostensivi di intenzione comunicativa nel Disturbo dello Spettro Autistico (György Gergely, Dipartimento di Scienze Cognitive della Central European University):

Le nuove tecniche di eye-tracking e di neuro-immagini forniscono una varietà di misurazioni di abilità implicite delle funzionalità dei principali meccanismi cognitivi automatici e preverbali dedicati a capire (e ad imparare) le azione intenzionali di altri agenti sociali intorno a noi, questi nuovi sviluppi possono fornirci strumenti metodologici e concettuali per aiutarci a capire le varietà e i tipi di deficit socio-cognitivi che contribuiscono con l’ASD  e sviluppare nuovi strumenti per la diagnosi precoce e poter identificare segni di meccanismi disfunzionali socio-cognitivi durante il primo anno di vita e, poter studiare le lacune che le persone con ASD hanno per capire la sensibilità e funzionalità della comunicazione ostensiva.

Ricerca sull’Autismo: quanto lontano siamo arrivati e dove arriveremo? (Patricia Howlin, King’s College London):

Col passare degli anni molti miti sulle cause dell’autismo sono stati demoliti tramite lo studio sistematico e la ricerca. Nonostante i progressi, le ricerche sono diventate sempre più attente alla complessità di questo disturbo e molte domande rimangono ancora senza risposta sui meccanismi sottostanti (ambientali e genetici) associati all’autismo; il dibattito sull’efficacia dei diversi interventi è in corso, e anche il sistema di diagnosi attuale è fonte di contesa polemica.

Autismo ed Educazione (Rita Jordan):

Considerato che esistono differenze fondamentali di sviluppo neuro – cognitivo  questo significa che gli individui con ASD devono imparare attraverso un’educazione specifica ciò che gli altri apprendono naturalmente o attraverso l’orientamento sociale. Più la formazione è precoce, le possibilità di aiutare chi ha qualche disturbo di questo  spettro  sono sfruttate al meglio,  e  le abilità possono diventare ottime,  il giusto tipo di educazione può contribuire a qualsiasi età a imparare meglio possibile,  nonostante l’educazione vi è la necessità di una educazione di sostegno probabilmente che per tutta la vita o di sostegno per aiutare in alcuni casi le persone affette. Le persone affette da spettro autistico non solo  hanno bisogno di educarsi con i valori culturali, le conoscenze e la comprensione della loro società, così come è il diritto di ogni individuo, ma hanno anche bisogno di ciò che viene definito ‘educazione terapeutica’, cioè l’istruzione che direttamente indirizza i loro problemi che sorgono dal loro tipo di autismo. Bisogna andare oltre particolari interventi per cercare come sviluppare un programma di istruzione effettivo e supporto che possono tenere conto dello stile individuale di apprendimento e dei particolari talenti che ogni individuo può avere.

L’impatto della Convenzione dei diritti dei disabili dell’UN (uncrpd) nei modelli dei servizi sociali per persone con ASD (Donata Pagetti Vivanti):

L’UNCRPD stabilisce per le persone disabili, includendo quelle che richiedono un supporto intensivo, i principi di dignità, il diritto di vivere una vita autonoma e il diritto di essere inserito nella società.  L’art. 12 riconosce che alcune persone hanno maggiore difficoltà in prendere decisioni per se stessi, ma mette in obbligo di fornire a chi ha bisogno l’assistenza di prendere decisioni con supporto specializzato. Persone con ASD sono tipicamente dipendenti dai caregivers e familiari. I servizi devono considerare la situazione della famiglia come un insieme, includendo la disponibilità della famiglia e l’abilità di prendere decisioni con la persona con ASD.  L’articolo 19 impone di attuare un processo di transizione da strutture residenziali per le opzioni di comunità per la modalità di vita attraverso lo sviluppo di supporti più personalizzati ripristinando il potere alle persone con disabilità di scegliere dove vogliono vivere e con chi.

L’articolo 24 richiede programmi di formazione efficaci che devono essere fornite dal governo. Per le persone con ASD questo può essere ottenuto assicurando l’intenso supporto (sia in termini di qualità e quantità) ed è necessaria una ragionevole sistemazione. L’articolo 25 sollecita di assicurare in tempo una diagnosi appropriata, così come un sistema sanitario ugualitario, adottando precocemente interventi che possano assicurare lo sviluppo e prevenire ulteriori disabilità.

Autismo e società (Theo Peeters, Opleidingscentrum Autisme)

L’autismo è una malattia o una differenza?,  l’autismo è un’altra cultura, un modo diverso di pensare e un altro modo di essere, questo deve essere rispettato.  La scelta di un approccio di medicazione o di un approccio di socializzazione è giusto?. Le persone con autismo dovrebbero essere educate a diventare ‘normali’ o dovrebbe diventare la società più inclusiva?.