Autismo, Mineo e Renzi a confronto

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La vicenda del senatore Corradino Mineo che ha definito il Presidente del Consiglio come : “un ragazzino autistico che vorresti proteggere perché tante cose non le sa” ha fatto il giro del web.  Le sue ragioni politiche sono state spazzate via da un infelice (o meglio, inappropriata) battutaccia sui bambini autistici.

La vicenda

La recente vicenda del senatore democratico Corradino Mineo è decisamente emblematica: oppositore della nuova legge elettorale e per questo defenestrato da Matteo Renzi in commissione Affari Costituzionali, Mineo era diventato l’eroe dei duri e puri anche all’interno del Partito Democratico. Alla fine arriva lo scivolone, incredibile per un uomo di comunicazione come lui: l’ex direttore di RaiNews . Questa è stata la dimostrazione di come si riesca a perdere clamorosamente con un solo colpo da maestri. Così Renzi, in Assemblea Pd, ha demolito il giornalista su questa battuta.

Renzi replica

Matteo Renzi replica: “Di me dite quello che vi pare, ma chi ieri ha detto che sono un ragazzo autistico ha offeso milioni di famiglie che soffrono. Toccate pure me, ma giù le mani dai ragazzi disabili perché non conoscete la sofferenza”.

Le scuse di Mineo

Mineo poi si è scusato: “Ieri sera, stanco e provato, ho detto cose che non avrei dovuto. Durante la presentazione di un libro di Civati, ho paragonato Renzi a un bambino autistico, nei confronti del quale si prova affetto e voglia di protezione ma che ti sorprende per la straordinaria capacità di risolvere un’equazione (in questo caso politica) molto complessa.”