Dopo l’inchiesta aperta a Trani in seguito alla denuncia di alcuni genitori, un team di medici è chiamato a esprimersi di nuovo sul possibile legame tra vaccini e autismo. Ma la scienza e la letteratura internazionale ha già risposto.

La procura di Trani ha nominato un pool di esperti per indagare il presunto legame tra somministrazione del vaccino trivalente raccomandato (Mmr, contro morbillo, rosolia e parotite) e insorgenza di disturbi dello spettro autistico e diabete. Evoluzione naturale – se ci riferiamo alla distanza che in Italia separa comunità scientifica e magistratura, vedi il caso Stamina – dell’inchiesta per lesioni colpose gravissime contro ignoti aperta dalla procura di Trani in seguito alle denunce di genitori che facevano risalire alla somministrazione del vaccino MMR la causa dell’insorgenza dei disturbi autistici nei figli.

Spetterà ora dunque a un neurologo, un medico legale, un pediatra, un cardiologo e a Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di malattie infettive, parassitarie ed immunomediate dell’Istituto superiore della sanità, ribadire quel che la comunità scientifica ha già stabilito da tempo, ovvero che non esiste correlazione tra vaccini e autismo. Correlazione negata anche dall’Organizzazione mondiale della sanità: “I dati epidemiologici disponibili indicano che non vi sono prove di un legame tra morbillo-parotite-rosolia (MMR) e disturbi dello spettro autistico. Studi precedenti che suggerivano un nesso di causalità si sono poi rivelati gravemente fallaci. Non ci sono neanche prove che suggeriscono che qualsiasi altro vaccino dell’infanzia possa aumentare il rischio di disturbi dello spettro autistico. Inoltre, revisioni commissionate dall’Oms hanno concluso che non vi era alcuna associazione tra l’uso di conservanti come il Thimerosal, che contiene etilmercurio nei vaccini e disturbi dello spettro autistico”.

Gli studi precedenti cui si riferisce l’Oms sono soprattutto quelli di Andrew Wakefield, che nel 1998 pubblicava su Lancet un articolo che dimostrava il nesso causale tra vaccino trivalente e insorgenza di disturbi autistici e patologie dell’intestino. Una vera e propria bufala, come venne dimostrato, ma tra le più dure a morire, anche in luoghi come i tribunali e su cui ora sono chiamati a rispondere gli esperti nominati dal pm del tribunale di Trani, Michele Ruggiero.

Rezza e colleghi nello specifico dovranno stabilire se concordare o meno col parere del medico della Polizia di Stato, Massimo Montinari, secondo cui esiste un nesso causale tra vaccino Mmr e insorgenza dei disturbi autistici nei figli dei genitori pugliesi che hanno sporto denuncia. Tra lo stupore della comunità scientifica e lo strano caso di contingenze che legano il nome di Montinari a quello di Ruggiero, come raccontava a marzo La Stampa (qui e qui): il pm che indaga sul caso e il medico che sostiene di curare l’autismo con l’omeopatia.

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