Autismo: Rientro a scuola e TAR

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L’anno scolastico non è proprio iniziato bene. Molti genitori si sono trovati per l’ennesima volta di fronte alla Pubblica Amministrazione detta anche MIUR, USR e più semplicemente la Scuola dove mandano i propri figli.

 Mentre si va avanti a discutere in modo piuttosto sterile e concettoso su tanti tavoli del ruolo del sostegno, in molti casi, in questi giorni, il sostegno non c’è.

 Spesso si pensa che il diritto ad un’educazione dignitosa sia un diritto esigibile per i propri figli ; la realtà invece dimostra come spesso tutto si declini in un esercizio più contenitivo che educativo dei figli con autismo. Soprattutto laddove c’è la massima attenzione a rimanere all’interno delle poche risorse economiche assegnate e a non infrangere nessuna norma.

 In questo La Scuola fa bene il suo lavoro come apparato burocratico, ma dimostra la spesso è restia ad erogare un servizio utile ed efficace per alunni disabili; l’avvitamento del dialogo fra famiglie e scuola a suon di leggi, ricorsi al TAR e sentenze ne sono un’ampia dimostrazione.Infatti la battaglia legale per altro poi è sbilanciata nell’esigere la funzione contenitiva ed è spesso priva di obblighi educativi esigibili.

Come già denunciato da altri, quest’anno il possesso di un ricorso al TAR per assegnazione di ore in rapporto 1:1 viene usato come arma di difesa dalla Scuola. Si capisce dalla lettura non esperta delle leggi e delle sentenze che:   

·        La Legge 104, anche in art. 3 comma 3 non garantisce di per sé rapporto 1:1.

·        Anche l’indicazione delle ore di sostegno nel PEI in linea di principio può essere messa in discussione e revisionata dall’Istituto Scolastico

 Quello che è più tragico è il fatto che fondamentalmente senza un ricorso al TAR il figliuolo può rimanere scoperto ai sensi di legge.

Un esempio: aprrendiamo che nella Primaria  il primo giorno di assenza del personale (anche del sostegno), non può essere coperto dal Dirigente Scolastico con una supplenza (insomma con extra-costi).

In questo caso l’alunno disabile indipendentemente dalla gravità può, anzi, deve rimanere scoperto nella classe, se non ha una sentenza del TAR. 

Vedi  anche Come chiedere aumento ore di sostegno