Autismo: nuove possibilità di comunicazione grazie al tablet

Il tablet (in questo caso, si è usato un tablet iPad) può rivelarsi uno strumento valido nel risolvere le difficoltà di comunicazione caratteristiche dei bambini affetti da disturbo dello spettro autistico. È questo l’esito di un recente studio guidato dalla dottoressa Ann Kaiser, docente di Educazione e Sviluppo Umano alla Vanderbilt University nel Tennessee.

Durante lo studio, alcuni dei partecipanti ( bambini tra i 5 e gli 8 anni) hanno imparato nuovi termini, mentre altri sono riusciti a formulare brevi frasi attraverso un periodo di training, proprio facendo ricorso ad un tablet, un risultato molto soddisfacente per molti di loro.

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Questi soggetti  con problemi di comunicazione ricorrono all’aiuto di forme alternative di espressione, che si avvalgono dell’uso di simboli, gesti, fino alla sintesi vocale (come dispositivi di output vocale) o altri strumenti della comunicazione alternativa aumentativa.

L’aspetto innovativo del tablet consiste nel suo essere dotato di applicazioni che imitano questi strumenti di ausilio nell’espressione, offrendo dunque ai bambini con ASD, che hanno una ridotta capacità di verbalizzazione, una strada più accessibile e meno costosa per imparare a comunicare.

Il tablet è un mezzo utile per agevolare la comunicazione nei bambini autistici, esso ad esempio ogni volta che il tablet pronuncia una parola, questa suona sempre allo stesso modo, e ciò è importante per i bambini affetti da autismo, che generalmente hanno bisogno che le cose siano il più costanti possibile.

I risultati positivi di questo studio hanno portato a  svolgere altri studi, questa seconda ricerca si è svolta facendo ricorso all’uso di un tablet in due differenti interventi di comunicazione: l’insegnamento diretto e quello naturalistico. Nell’approccio basato sull’insegnamento diretto, ai bambini vengono forniti i prerequisiti necessari per la comunicazione (come l’abbinare oggetti, o l’imitazione motoria o verbale) e le nozioni base di comunicazione (come il richiedere oggetti). Ad esempio, un adulto può presentare da cinque a dieci possibilità per il bambino di utilizzare il tablet per richiedere gli oggetti che preferisce (studio di van der Meer: http://www.portale-autismo.it/caa/comunicazione-sociale-comunicazione-alternativa-aumentativa-1parte/2766.html)  Durante queste prove il bambino deve servirsi del dispositivo per fare richieste e può ricevere un aiuto se fisicamente non è in grado di utilizzarlo autonomamente.

Nell’approccio basato sull’insegnamento naturalistico l’adulto guida all’uso del tablet durante il gioco o la conversazione. Inoltre, insegna l’uso dei gesti per comunicare, il gioco con gli oggetti e l’attenzione ai compagni durante le attività ricreative. In tutti e due gli approcci i bambini toccano i simboli sullo schermo, ascoltano il dispositivo, ripetono le parole, ed alcune volte le pronunciano loro stessi. Sono incoraggiati ad utilizzare sia il tablet che l’espressione verbale per comunicare, ed il terapeuta usa entrambe le modalità servendosi di apposite sessioni strutturate.

Questi studi hanno segnato una decisa svolta nell’evoluzione delle capacità espressive dei bambini affetti da autismo: precedentemente, infatti, i ricercatori pensavano che se questi bambini non avevano iniziato a parlare tra i 5 ed i 6 anni, sarebbe stato improbabile che avessero acquisito la conoscenza del linguaggio parlato. Ma le nuove ricerche dimostrano che questa teoria può essere modificata (potete leggere il riassunto dell’articolo qui: http://www.portale-autismo.it/caa/dispositivi-output-vocale-autismo/2810.html )

Va inoltre considerato un altro fattore molto significativo: l’uso di tablet fa sì che i bambini autistici siano meno stigmatizzati ed identificati con il loro problema, consentendo loro di comunicare con compagni di scuola, insegnanti ed amici (studio sull’efficacia delle applicazione per migliorare le abilità sociali http://www.portale-autismo.it/caa/applicazioni-attivita-migliorare-le-abilita-sociali-bambini-asd-1-parte/2869.html e lo studio che dimostra l’efficacia di applicazioni PECS: http://www.portale-autismo.it/caa/efficacia-applicazioni-pecs/2821.html).

Le ricerche future sulla comunicazione dei bambini con disturbo dello spettro autistico devono puntare verso questa direzione e creare nuove applicazioni e opportunità per facilitare lo sviluppo e/o il miglioramento di abilità comunicative e sociali che possono migliorare la qualità di vita di molte persone.

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