“Gli scienziati del CNRS, dell’Università di Marsiglia, hanno identificato un marker specifico per l’autismo che può essere identificato tramite la risonanza magnetica in bambini di due anni di età”.

cervello-allenamento
Così inizia un articolo comparso sul sito neuroscienzenews.com, il quale riporta una interessante ricerca che mostra nello specifico come i ricercatori abbiano trovato, nell’area di Broca, deputata alle funzioni di linguaggio e comunicazione, delle specificità nei cervelli dei bambini con disturbo dello spettro autistico.
Queste specificità riguardano una minor presenza di materia grigia nel solco cerebrale dell’area in esame.
La ricerca è interessante perché si inserisce nel grande solco della letteratura di ricerche sul tema autismo e marker neurali, ma trova, anche se ovviamente in modo preliminare e non definitivo, delle differenze stabili nel cervello autistico.
Ciò è molto importante alla luce delle enormi difficoltà riscontrate nel trovare dei marker specifici per l’autismo, sia a livello comportamentale che neurale.
Vale la pena ricordare che la ricerca di un marcatore specifico per questa patologia del neurosviluppo è fondamentale alla luce del fatto che, grazie alla neuroplasticità del giovane cervello del bambino, prima viene fatta la diagnosi, prima tale diagnosi può dare avvio a seri interventi mirati per migliorare tutte quelle potenzialità che altrimenti rimarrebbero sopite o alterate.

Riferimento all’articolo in lingua inglese:
http://neurosciencenews.com/broca-area-autism-3417/