I neuroni iper-connessi possono essere una possibile causa dei sintomi sociali nell’Autismo  

hyperconnectedneurons

I cervelli dei bambini con autismo mostrano molte più connessioni in confronto di quelle dei bambini con sviluppo tipico. I cervelli dei soggetti con i sintomi sociali più severi sono allo stesso tempo quelli che sono iper-connessi. I risultati riportati in due studi indipendenti sono stati pubblicati sul giornale Cell Press e Cell Reports e mettono in discussione la nozione predominante che i cervelli autistici siano privi di collegamenti neurali.  I risultati possono fare strada a nuove strategie per il trattamento e nuovi modi di scoprire precocemente l’autismo.

Lo studio svolto da Kaustubh Supekar (Stanford University School of Medicine) e  Vinod Menon affronta una delle più calde questioni aperte nella ricerca di autismo, quella della connettività del cervello nei bambini, in questo studio sono stati utilizzati dei set di dati di neuro-immagine funzionale pediatrici più grandi e più eterogenei ed è stato dimostrato che i cervelli dei bambini con autismo sono iper-connessi in modo che queste iper-connessioni siano legate alla gravità della compromissione sociale esibita da questi bambini.

Nel secondo studio riportato su Cell Reports, Ralph-Axel Müller  e collaboratori (San Diego State University) si sono focalizzati specificamente sulle regioni cerebrali vicine per trovare un aumento atipico delle connessioni in adolescenti con diagnosi di disturbo dello spettro autistico. L’eccesso di connessioni è osservabile, in particolare, nelle regioni del cervello del controllo visivo che era  legato anche alla gravità dei sintomi. Questi risultati supportano la condizione speciale del sistema visivo a carico di  bambini con gravi  sintomi, nello studio svolto da Müller i partecipanti sono stati considerati “Ad alto funzionamento” con il quoziente intellettivo al di sopra di 70, le misure di connettività locale nella corteccia cerebrale potrebbero essere utilizzate come un aiuto per la diagnosi, che oggi si basa esclusivamente su criteri  comportamentali.

Per Supekar e Menon, queste nuove visioni del cervello autistico sollevano una possibilità intrigante, quella che i farmaci per trattare l’epilessia potrebbero essere utilizzati  anche per trattare l’autismo. Questi risultati suggeriscono che lo squilibrio di eccitazione e di inibizione nei circuiti cerebrali locali potrebbero generare deficit cognitivi e comportamentali osservati nell’autismo e questo squilibrio è caratteristico nell’ epilessia,  il che potrebbe spiegare perché alcuni bambini con autismo spesso soffrono di epilessia. Attingendo a queste osservazioni, potrebbe non essere troppo azzardato ipotizzare che i farmaci attualmente utilizzati per trattare l’epilessia possono essere potenzialmente utili nel trattamento di autismo”, ha detto Supekar.

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Articolo in lingua originale: http://www.redorbit.com/news/science/1112997316/hyper-connected-neurons-cause-social-symptoms-autistic-children-110713/

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