Autismo e aeroplani, due storie diverse

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Ha fatto scalpore la notizia che un pilota si è rifiutato di volare con una bambina autistica a bordo costringendo l’intera famiglia a scendere. Il pilota non ha infatti voluto volare, poiché non si sentiva a proprio agio con Juliette, 15 anni, a bordo. Così ha fatto un atterraggio di emergenza nello Utah e la polizia è intervenuta per far scendere la famiglia dal velivolo.

Il video di YouTube girato da un passeggero mostra il momento in cui la famiglia è stata costretta ad abbandonare l’aereo. La madre ha annunciato che farà causa alla compagni aerea per discriminazione: “Non mi era mai capitata una cosa del genere”, ha detto. Da parte sua la compagnia si è difesa dicendo che “dopo aver lavorato per accogliere il dottor Beegle e sua figlia durante il volo, l’equipaggio ha preso la decisione migliore per la sicurezza e il comfort di tutti i nostri clienti”.Stando ai racconti dei presenti, dopo aver saputo che a bordo sedeva anche una ragazzina autistica, il pilota ha subito fatto un atterraggio di emergenza nello Utah, non si sarebbe appunto sentito a proprio agio con la 15enne a bordo. Una discriminazione senza precedenti che adesso avrà pesanti conseguenze legali sia per il pilota sia per la compagnia aerea.

Diversa la storia della famiglia di Amy Jo Sefcik che aveva la possibilità di  di andare a Cancun, in Messico, il prossimo anno, ma fino a sabato scorso la prospettiva di salire a bordo di un aereo con suo figlio Gabriel, con disturbo dello spettro autistico, era scoraggiante. Sabato però lui e altri bambini con ASD hanno avuto la possibilità all’ Lehigh Valley International Airport di sperimentare cosa vuol dire andare in un aeroporto, passare attraverso biglietteria, la sicurezza e salire a bordo di un aereo. L’evento, chiamato Wings for Autism, è stato organizzato dal Arco di Lehigh e Northampton con la collaborazione di LVIA e Allegiant Air. L’iscrizione al programma LVIA ha riscosso un enorme successo, con più di 76 famiglie partecipanti. Il personale dell’ Allegiant Air, i dipendenti LVIA e circa 50 volontari hanno realizzato assieme l’evento  riuscendo a rassicurare alcune famiglie, che erano particolarmente preoccupate per il comportamento dei propri figli in volo, che con adeguate prove strutturate sia la preparazione che il volo stesso possono essere vissuti con serenità.

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