Autismo – Consigli per facilitare il rientro a scuola

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L’estate può essere un’opportunità per ricaricare e rompere la routine associata alla scuola, ecco perché spesso Settembre è visto come un arma a doppio taglio.

I genitori di ragazzi con autismo provano sempre a prepararsi per ogni evenienza, sfortunatamente non si può prevedere ogni dettaglio ma ecco qualche consiglio per ridurre lo stress derivato dal rientro a scuola

Consiglio #1 Incontrare i professionisti della scuola

Prendersi tempo per incontrare le persone chiave nella scuola del proprio ragazzo può aiutare i professionisti e i ragazzi ad interagire in maniera ottimale spiegando rispettivamente agli uni e agli altri il miglior modo per approcciarsi ai determinati contesti.

Le comunicazioni con la scuola sono essenziali quindi bisogna fare in modo di prendersi del tempo per interagire con essa, l’ideale sarebbe iniziare da una visita, seguita dalla compilazione degli orari didattici o di alcune linee guida su come potrebbero essere le materie imparate durante l’anno. Per quanto riguarda i professionisti meglio iniziare con piccole richieste per poi passare a necessità di altro tipo: cose come aiutare con il bus della scuola, costruire un rapporto con i propri pari o occuparsi di un bullo.

Una volta che si incontra un professionista della scuola con buone doti di ascolto si possono iniziare a spiegare le sfumature caratteriali del proprio ragazzo. Aiutare loro a capire chi sia il proprio figlio o figlia può portare ad avere risultati che vanno oltre un programma di educazione individualizzata.

Consiglio #2 Iniziare l’adattamento

Provare ad adattare l’ambiente del vostro bambino in modo che assomigli a quello che si può apprezzare una volta iniziata la scuola. Iniziando dal costruire un calendario settimanale che rappresenti come sono scandite le singole giornate, passando dallo stabilire un orario nel quale andare a letto a seconda degli impegni del giorno. Un’altra accortezza utile è quella di pianificare il pranzo e il tempo della ricreazione su misura per il relativo periodo scolastico.

Consiglio #3 Il contatto sociale durante la ricreazione

Affiancare un professionista del settore al ragazzo in contesti normalmente percepiti come ansiogeni e confusionari, come la ricreazione, può aiutare il ragazzo ad affrontare l’ansia scaturita da un posto pieno di persone. In particolar modo può tornare utile nel caso in cui ci si trova in un periodo di passaggio da una scuola ad un’altra, come può avvenire nel passaggio da scuole secondaria di primo grado alla scuola secondaria di secondo grado (rispettivamente la ex scuola media e la ex scuola superiore).

I ragazzi con disturbo dello spettro autistico hanno generalmente interessi limitati, ma ciò non preclude la possibilità che questi interessi possano essere condivisi: l’idea è quella di cercare di massimizzare le finestre di connessione sociale dettate dagli interessi comuni, magari chiedendo l’aiuto di un professionista nella scuola, essi certe volte possono portare a facilitare l’interazione e quindi offrire consigli su come mantenere queste interazione durante tutto l’anno.

Consiglio #4 Essere positivi

Essere positivi e ottimisti aiuta a superare tutte le peripezie che un caregiver deve essere pronto ad affrontare quando ci si trova a prendersi cura di un ragazzo con autismo. Trovare qualche interesse particolare che il ragazzo desidera approfondire può aiutarlo ad essere più incentivato a svolgere le attività di tutti i giorni e questo può portare ad una visione più positiva della scuola e delle attività quotidiane, portando addirittura in alcuni casi ad affrontare questo cambiamento con un sentimento positivo.

Testo originale a cura del Dr. Peter Faustino, psicologo specializzato nella scuola

 

 

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