Autistico io? No sono maggiorenne

Articolo di EMANUELA MARREDDU – Vita da principesse

 

Sono confusa, ma per davvero!
Continuo a guardare il servizio delle Iene, lo rivedo, lo ascolto con maggior attenzione, cerco di capire, di non essere frettolosa a giungere a considerazioni troppo sempliciotto ma non ce la fo!
Solo una cosa è sicura, certa e molto chiara.
Quando Riccardo compierà 18 anni riceverà due regali stupendi, due doni che lo faranno sentire “grande”.
Io e tuo padre ti regaleremo la patente, insomma in Italia si usa fare così, mentre lo stato italiano amore mio ti regalerà la Normalità.

Si hai capito bene, mamma ha ascoltato bene il servizio, ho letto bene tutti gli articoli sul caso, ed è sicuro alla maggiore età tu figlio mio non sarai più autistico, tutto quello fino a li vissuto diventerà solo un ricordo.
Vedi Simone quando ha spento le sue candeline, ha smesso di denudarsi ovunque per farsi le 50 docce al giorno… a no, lo fa ancora solo che ora i suoi genitori non respirano più, pagano tre persone per occuparsene ed il suo papà lo porta in giro con la macchina fino a tarda notte!
Poi però c’è Damiano e lui ha 30 anni ma ora parla ed ha smesso di tirare pugni per esprimere le sue sensazioni…a no, non ha smesso solo che ora la sua mamma piange perché nessuno l’aiuta, dove vive mancano strutture per un trentenne ” guarito” come il figlio.
E tutti gli altri? Che fine faranno? Una volta che noi ti daremo la patente, che lo stato ti darà la normalità, tu ti regalerai un istituto psichiatrico dove con sedativi farai lunghi viaggi mentali?
Grazie stato di m***, noi non ci stiamo a mangiare con il cucchiaio d’oro ste polpette di sterco. Noi lotteremo fino all’ultimo respiro, non per guarire i nostri figli da una non malattia, ma per garantire loro una dignità, che è diritto avere, e garantire a noi genitori una morte senza pesi nel cuore, una notte senza dover pregare il Signore di non portarci via perché abbiamo il terrore del #dopodinoi…
Siete mamme? Siete papà? Chiudere gli occhi ed immaginate la nostra vita un minuto, sentite le nostre emozioni, vivete sulla pelle le nostre paure…vi sembra di impazzire? Ma non preoccupatevi quando i nostri figli saranno maggiorenni andranno in giro per il mondo con una berlina e con la loro normalità, e finalmente noi genitori non vivremo più l’incubo di lasciarli soli in questo mondo.

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Raffaele Ettrapini

Laureato in Psicologia, Neuroscienze, all’ Università degli Studi di TRENTO. Iscritto all’Albo degli Psicologi di Trento. Specializzando presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva di Verona. Iscritto a ISAAC ITALY. Si è specializzato nell’ ambito dei disturbi dello Spettro autistico attraverso la partecipazione a Master, Corsi di formazione e di perfezionamento. Ha svolto attività di ricerca e collabora con il Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione, Laboratorio di Osservazione Diagnosi e Formazione (ODFLab), dell’Università degli Studi di Trento.